LETTERE INEDITE DI SAN PIO A RIGNANO DEL 1918 E DEL 1920 PDF Stampa E-mail
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Domenica 20 Settembre 2009 15:39
Una indirizzata al canonico Don Pietro, l’altra alla nipote Lucia - Ritrovate nella casa romana degli eredi Ricci

di Antonio Del Vecchio

RIGNANO GARGANICO. Ritrovate altre due lettere inedite su Padre Pio e Rignano Garganico. Le stesse, che si aggiungono alle 31 già pubblicate nell’Epistolario IV e di recente riproposte a sé stanti in un libro dal medesimo titolo, riguardano il rapporto di stretta amicizia che il futuro Santo coltivò con il canonico don Pietro Ricci e la sua famiglia negli anni 1916 – 1920.
Rapporto che non cessò, come si pensava in un primo momento, con la morte del prelato, avvenuta il 14 dicembre 1920, ma che continuò nel tempo con i suoi familiari e il paese. Ad attestarne la veridicità è una delle suddette lettere, indirizzata alla ‘Signora’ Lucia Martucci Ricci, nipote acquisita di don Pietro. Entrambe le missive sono state trasmesse via e-mail da Renato Tarantelli, 33 anni, avvocato di Roma ed erede lontano del canonico rignanese, “amico” del Frate di Pietrelcina. Lo ha fatto, a seguito della sua recente visita a Rignano, compiuta alcune settimane fa, in segno di gratitudine per l’accoglienza ricevuta e di orgoglio – ammirazione per la culla dei suoi avi . Va da sé che la notizia del ritrovamento delle lettere, non appena diffusasi in paese, è stata accolta da molti con vivo compiacimento, specie da coloro che vogliono e lavorano per la realizzazione della grande statua pro San Pio, idea progetto, come già scritto, condivisa appieno dal giovane professionista romano, ovviamente per motivi di devozione e di immagine – onore per la sua originaria famiglia. Inoltre, la scoperta odierna, dà consistenza alle molti voci che circolano su altri presunti e possibili ritrovamenti di scritti e cimeli vari riguardanti l’anzidetto rapporto di amicizia con la famiglia Ricci, testimoniato anche da almeno due visite accertate nel piccolo centro garganico . Per esempio che fine ha fatto lo zucchetto regalato a don Pietro? Quante lettere ci sono ancora , conservate o forse disperse nei cassetti dei vari rami dell’estesa e stimata famiglia Ricci, in massima parte residente nella capitale? Sono le domande ricorrenti che tutti si fanno, con la segreta speranza, in cuore loro, che tutto possa accadere un domani, quanto mai vicino. Ora ecco il testo trascritto delle lettere. Cominciamo con quella diretta a don Pietro: “ J.M.J.D.F.C. – Carissimo D. Pietro / Gesù, Sole/ di giustizia, rifulga sempre lu=/minosissimo sul vostro spirito e / su quello della vostra famigli, / tanto provati dalla Bontà del / Signore, perché già vi riguarda / tutti come suoi prediletti! Que=/ sto è il voto che assieme ad altri, io va= / do ripetendo assiduamente per/ voi e per la vostra rispettabilis= / sima famiglia dinanzi a Sua Di= /vina Maestà nelle mie povere, / ma pure assidue preghiere. An= / che per il carissimo vostro nipo= / te non cesso dallo scongiurare e / dall’importunare Nostro Signore a che gli ridoni la primiera / sanità. Si stia tranquillo; Gesù / è buono ed il suo paterno cuo= / re non potrà rigettare le pre= / ghiere piene di fede che a Lui / si fanno. Vostro nipote …sta / nel Signore /. Qui, tutti discretamente bene,/ eccettuato io che da alcuni giorni in qua mi sento alquanto ma= /le. Ma sono contento lo stesso e / rassegnatissimo./ Ossequio tutti di casa; tante ca= / rezze ai bambini ed a voi / un abbraccio cordialissimo, e coll’au= / gurio di rivedervi presto assieme / alle persone a me carissime, mi / ripeto / aff.mo nel Signore / S. Giovanni Rotondo 30-10-1918/ P. Pio Cappuccino”. Segue quella, come si è accennato, indirizzata alla “Signora” ( per i paesani “ Donna” Lucietta Martucci, moglie di Don Pietro, nipote omonimo del canonico): “Convento dei Min. Cappuccini/S. Giovanni Rotondo/ (Foggia) / 30-12-’20 / Gent.ma Signora,/ __________ e mi ebbi / a suo tempo la vostra lette= / rina e grazie del ricordo che ser= / bate verso la mia povera per= /sona. In ricambio continue= / rò a tenervi sempre in grande / stima e tutti di vostra / famiglia che riguardo come / mia nelle mie povere pre= /ghiere che farò dinanzi a / Gesù.Non dubitate del mio / affetto che senza fine ho ser=/ bato e serberò per tutte le / persone di vostra casa. Mi avrete sempre quale An= / gelo tutelare di vostra ca= / sa E quanto promisi a quel= / la cara anima di vostro / zio, tanto ho osservato, e tanto osserverò sempre. Possa quella bell’anima di D. Pietro vegliare dal / Cielo su di voi, sulla vostra / famiglia e su di me ed otte= / nere dalla Divina Pietà / la grazia di arrivare presto / anche noi nell’eterno riposo della Patria Celeste / Ossequio Petruccio. Bacio i bambini ed assieme a tutti Fraternamente ti benedico / Dev.mo. nel Signore/ P. Pio da Pietrelcina
Ultimo aggiornamento Domenica 27 Settembre 2009 07:12
 

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In breve

Il Comitato "La Grande Statua di San Pio - Resta con noi" ha fatto visita nei giorni scorsi alle spoglie mortali di Padre Pio da Pietrelcina, come noto conservate nella cripta del Santuario di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo. Un momento di fede e di preghiera prima di iniziare un lungo cammino verso la realizzazione della grande opera, da realizzare a Rignano Garganico, il più piccolo comune della Montagna del Sole.

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Il Comitato "La Grande Statua di San Pio", che come noto vuole costruire a Rignano Garganico, uno dei più piccoli comuni della Puglia, la più grande opera di fede e di arte del mondo raffigurante Padre Pio da Pietrelcina (alta 60 metri), si rivolge ai Pugliesi e agli Italiani all'estero. Lo fa invitando i tantissimi religiosi, gli artisti, gli scienziati, i ricercatori, i letterati, gli ingegneri, gli architetti, i professionisti dell'energia rinnovabile e i comunicatori di Puglia e d'Italia residenti o domiciliati nei vari continenti del globo terrestre a scommettere in questa iniziativa.
 
LA STATUA REALIZZATA IN LOCALITA' "LA CROCE"
 
Il Comune di Rignano Garganico ha comunicato ufficialmente al Comitato "La Grande Statua di San Pio" l'indicazione dell'area pubblica su cui sarà costruita la più grande opera d'arte e di fede del mondo.
 

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